Sansepolcro 

Terra natia del celebre pittore Piero della Francesca, del quale si conserva ancora la casa, Sansepolcro, nell’alta valle del Tevere, è una città medievale arricchita di pregevoli edifici rinascimentali e barocchi.

L'origine della città si perde nel mito. La leggenda narra che Sant'Arcano e Sant'Egidio, due pellegrini di ritorno dalla Terra Santa, si siano fermati in questi luoghi spinti da un prodigioso segno divino e vi abbiano costruito una cappella dove riporre le sacre reliquie recuperate a Gerusalemme. Il borgo medievale, secondo la tradizione, si sviluppa in seguito attorno a questo edificio sacro. A parziale conferma di questa ipotesi, Sansepolcro è citata da numerosi storici medievali con l'appellativo di "novella Gerusalemme".
Di certo, Borgo Sansepolcro è una tappa importante di san Francesco quando va o ritorna dalla Verna. Una volta, narrano i Fioretti, neppure si accorge di passare tra la folla biturgense da quanto è rapito dalla contemplazione di Dio.

Dedicata al santo assisiate, nel centro della città, sorge la chiesa, costruita tra il 1258 e il 1321 e primo esempio di stile gotico nella città. All'esterno conserva ancora i caratteri dell'architettura trecentesca (la torre campanaria e, sulla facciata, il portale gotico ad arco trilobo e il grande occhio) mentre l'interno, completamente rinnovato nel Settecento, mantiene l'originario impianto a navata unica, tipico degli ordini mendicanti.
 

Fonti Francescane

Francesco in estasi