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Il grido della terra. Giornalismo di prossimità e rilancio del territorio

Pubblicato il 02/09/2017   
Si chiude stasera a Gubbio il Forum della stampa cattolica per la Custodia del Creato
Un forum per riflettere sulla comunicazione del post emergenza in occasione di eventi naturali avversi, sul tema dei cammini e sul turismo responsabile. E’ quello che si chiude oggi a Gubbio, nell’Umbria ferita dal terremoto del 30 ottobre 2016 e nella terra di Francesco, luogo privilegiato per riflettere sulla custodia del Creato. «Dobbiamo essere viandanti e non turisti – ha detto il presidente di Greenaccord onlus, Alfonso Cauteruccio agli 80 giornalisti presenti – per carpire lo spirito delle cose, tracciando anche linee di ‘economia alternativa’. Bisogna spogliarsi di sicurezze e pregiudizi per avvicinare le persone e coglierne l’essenza e la storia”. 
Ed è proprio sulla narrazione giornalistica del post emergenza e sulla necessità di raccontare storie per rilanciare i territori e sostenere economie e comunità locali che si sono concentrati i lavori. L’imprenditrice agricola Elena Pennacchi di Coldiretti Umbria ha testimoniato con dati l’esperienza delle aziende agrituristiche dell’Umbria, travolte dal sisma e da una comunicazione, anche social, talvolta scorretta che, con la semplificazione “Centro Italia” non è riuscita a tutelare le economie dei territori di Umbria, Marche, Lazio non interessati direttamente dal terremoto. «Il nostro è un tessuto di 1300 strutture agrituristiche, di cui il 97% a gestione familiare – ha detto Pennacchi – per lo più da donne. Strutture che abbiamo registrato una riduzione di arrivi del 27% di italiani in tutte le zone dell’Umbria, nonostante l’area di Norcia si circoscritta. Nel cratere umbro, tra il gennaio e il luglio 2017, la situazione è ancora più drammatica con variazione negativa di fatturato del -70% per gli alloggi, un crollo che è mitigato dalla presenza degli stessi sfollati in molti agriturismi, e del -40% nella ristorazione». 
La narrazione attraverso i social network, inoltre, ha assunto un ruolo centrale a partire dal terremoto dell’Aquila nel 2009. «È necessaria una comunicazione, anche istituzionale, decentrata – ha detto Stefano Martello, esperto di comunicazione integrata – che coinvolga sempre di più i decisori locali e il tessuto economico». 
L’associazione Grenaccord onlus conferisce oggi i premi giornalistici "Sentinella del Creato", per l’attenzione e la sensibilità alle tematiche dell’ambiente, a Benedetta Rinaldi (conduttrice de “La Vita in Diretta Estate”), Isabella Di Chio (giornalista TGR Lazio), Roberto Mazzoli (direttore de “Il Nuovo Amico” della Diocesi di Pesaro) in collaborazione con la FISC - Federazione italiana settimanali cattolici e l’UCSI - Unione cattolica stampa italiana. Saranno conferiti a Roberto Moncalvo (presidente Coldiretti) all'attore, musicista e scrittore Moni Ovadia e al vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per l'Italia centrale, mons. Mario Meini i premi alla carriera.  
In quest’occasione, la Diocesi di Gubbio consegnerà allo stesso presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, che a soli 33 anni è stato il più giovane presidente tra tutte le associazioni di impresa e dei lavoratori, anche il premio “Lupo di Gubbio per la Riconciliazione”.